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CANNELLA (Cinnamomum aromaticum)
Ottobre 9, 2008
La CANNELLA o Cinnamomo, come la maggior parte delle spezie, viene dall’Estremo Oriente, come suggerisce il nome, che ha una radice araba, “kin” e “anomon” il cui significato è “pianta profumata della Cina”…
E’ infatti una delle ” cinque spezie cinesi” insieme ad anice stellato, chiodi di garofano, finocchio e pepe sichuan.
La spezia si ricava dalla corteccia del fusto che viene trattata e fatta essicare fino ad arrotolarsi, formando canne da 1 cm di diametro da qui il nome cannella.
Era già conosciuta dagli Egizi che ne usavano l’olio profumato per le imbalsamazioni, era citata nella Bibbia ed in seguito utilizzata anche nelle pietanze dai Latini.
Ancora ai giorni nostri il suo potenziale maggiore lo esprime in cucina accompagnando mele, cioccolato, panna montata,meringhe e dolciumi in generale. Anche se meno conosciuto è ottimo anche l’abbinamento con le lenticchie e con le carni bianche.
La cannella possiede molteplici proprietà curative infatti viene frequentemente assunta accompagnando il tè, oltre che per facilitare la digestione, anche per abbassare il livello di colesterolo e di trigliceridi. In più è decongestionante, astringente ed antibatterica.
L’olio essenziale che si ricava dalla cannella è molto utilizzato nella medicina Ayurvedica per favorire una migliore circolazione ed alleviare il dolore dei crampi muscolari.
Si utilizza inoltre sulle lievi ustioni solo però dopo averle accuratamente pulite.
Nonostante questi rimedi siano totalmente naturali voglio ricordare che anche una rosa ha le sue spine. Infatti le spezie e le erbe possono diventare nocive se usate in modo errato…d’altronde i veleni più letali sono di origine naturale quindi anche la cannella presenta delle controindicazioni.
L’Olio essenziale è sempre bene testarlo su un angolo della pelle prima di utilizzarlo su tutto il corpo poichè, a chi ne è allergico, può provocare fastidiose orticarie.
Soprattutto non va assunta in alcun modo in gravidanza o durante il corso dell’allattamento in quanto taratogena.
Termino con una nota divertente e positiva consigliando l’uso della cannella in una “cenetta a due”, viste le sue proprietà afrodisiache.
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